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Comunicare bene (e per bene) è come respirare: anche se è una azione molto complessa, è la cosa più naturale e meno forzata che si possa immaginare.
La pubblicità che esalta esclusivamente le qualità del prodotto, con un linguaggio lontano dalla realtà e con ritratti di consumatori nei quali è difficile riconoscersi, è sempre più in crisi, rauca e asfittica.
C’è bisogno di un respiro più umano, autentico e veritiero e lo dimostra il fatto che molte aziende sono premiate dal consumatore anche per il loro impegno e la loro sensibilità verso le persone, l’ambiente, la società.
Non vale per tutti, ma l’evoluzione in atto è densa di opportunità.


